| "La
nostra storia coincide con quella di Internet"
Quanti
potranno dire altrettanto?
Capitolo 1: 1999/2000: un balzo nella preistoria
Sono passati solo pochi anni,
ma oggi, ripensando a quel periodo sembra veramente
di parlare di qualcosa di diverso. Internet
è appena agli inizi, tutti dichiarano di
credere nelle prospettive della Rete Globale,
ma sono proprio pochi quelli che poi effettivamente
ci lavorano. Al di fuori delle grandi zone che
trainano l'economia italiana, la percentuale delle
aziende che dispongono di un proprio sito web
è bassissima, di quelle che si rivolgono
a professionisti per la creazione e la gestione
di un sito quasi ridicola: c'è sempre un
amico, un parente o un brillante conoscente in
grado di creare pagine web, magari usando programmi
come word o front page express che garantiscono
risultati di basso livello, ma non è facile
rendersene conto. I siti sono pertanto solitamente
bruttini, scarni e disorganizzati, caratterizzati
da sfondi colorati e casuali, "arricchiti"
(si fa per dire) da goffe immaginette standardizzate
in movimento. Peggio ancora dal punto di vista
delle informazioni, spesso buttate lì a
caso tra le varie pagine e mai divise in modo
facilmente fruibile al visitatore del sito.
Inizia a diventare dominante
l'offerta ai privati da parte dei grandi gestori
telefonici, destinata nel breve volgere di un
anno a spazzare via dal mercato tutte quelle piccole
aziende che avevano creduto di sviluppare il loro
business puntando sulla connettività e
sui servizi di posta elettronica. Diventa presto
chiaro che, se si vuole emergere nel settore,
occorre indirizzarsi sulla professionalità
e sulla capillarità dei servizi rivolti
alle aziende. Telecom, Infostrada e tutti i "grandi"
operatori, dopo aver tentato di esplorare anche
questa fascia di mercato devono rinunciare perchè
risulta impossibile presentare soluzioni standard
per la creazione e la gestione delle pagine web:
le loro proposte non trovano riscontro in un mercato
che punta all'originalità e alla individualità
dei siti.
Tra i motori di ricerca Altavista
e Yahoo si dividono la fetta più importante
del mercato, anche se agli operatori non è
ben chiara la direzione in cui si rivolgerà
la loro offerta. La pubblicità, infatti,
non è in grado di coprire le spese di gestione.
Per contro i software di inserimento delle pagine
web sono semplici e potenti: segnalare un sito
web è lavoro di pochi minuti, già
dopo qualche giorno le pagine sono rintracciabili
nel database del motore attraverso tutte le parole
chiave preventivate.
EURONET
inizia ad acquisire i primi clienti grazie ad
uno spiccato marketing telefonico e punta a diffonderne
l'immagine e il prodotto (l'ordine di importanza
tra le due voci era nel periodo proprio questo)
attraverso siti di impatto gradevole e ben organizzati
dal punto di vista delle informazioni. Viene data
grande importanza alla fase di analisi dei dati
presso il cliente, non sono in molti ad avere
le idee chiare e non si può affidarsi al
facile sistema di ispirarsi al prodotto del vicino
o del concorrente perchè sono davvero limitati
i siti di qualità presenti in Rete. Si
sviluppa la tendenza ad inserire l'elenco dei
link nella home page, è oggi di indimostrabile
verità, ma comunque motivo di vanto per
EURONET, l'aver
creato per prima la dicitura "Dove Siamo"
con la quale si sottendono i link alle pagine
contenenti mappe e indicazioni per raggiungere
l'azienda.
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